L’estate è forse il più bel periodo dell’anno, le giornate si allungano e si fanno piacevoli, si esce di più si ci diverte e tutti si sentono un po’ meno tristi con il sole che in inverno. Con il caldo però arrivano anche altri tipi di problemi e anche il sonno può risentirne. Il calore ci spinge a girarci e rigirarci nel letto senza riuscire a trovare una posizione che sia abbastanza comoda da farci vincere dalla stanchezza e ci ritroviamo al mattino più stanchi di prima. Una delle tecnologie più adottate e studiate negli ultimi anni per prevenire i disturbi del sonno sono i materassi in Lattice. Il lattice è una particolare sostanza che si adatta alla forma del corpo ed allo stesso tempo la sostiene. Inserito in un materasso crea una sorta di cuscinetto ergonomico che si adatta perfettamente alla forma del nostro corpo sostenendo collo e schiena e garantendoci il massimo comfort di utilizzo. Chi ha provato i materassi in lattice non ha più potuto tornare al vecchio materasso in lana. È importante che un materasso in lana sia sorretto da una rete ortopedica di buona qualità Il costo di un materasso in lattice può cambiare radicalmente secondo diversi fattori, non esiste una scelta unica, ognuno deve provare a cercare una soluzione adeguata alle proprie esigenze. Nella gamma di materassi a prezzo contenuto ma qualità alta troviamo il Materasso in lattice Dorsal Bodycare 100 % naturale in lattice Talalay e garantito per una portanza medio rigida, ovvero per adattarsi al corpo anche dei più pesanti. Il Dorsal Bodycare permette una perfetta traspirazione ideale soprattutto per chi suda molto grazie alla sua struttura a cellula aperta. Inutile dire che questo materasso è totalmente anatomico ed ipo allergenico ed ha passato tutti i testi di resistenza atti a garantirne la qualità.
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Tag:materasso dorsal, materasso in lattice
gio, giugno 25 2009 » Bellezza e salute » No Comments
Voglia di libertà e voglia di compagnia, mentre l’industria dell’automobile affronta una nuova ondata di crisi creativa si sviluppa invece il mercato delle due ruote, sarà anche per il ritorno del caldo sole d’estate. Ciclomotori di ogni cilindrata e marca solcano le nostre strade e la moda dei viaggio a due (due ruote e due passeggeri) si diffonde sempre di più anche nel nostro paese.
Le due ruote hanno quel fascino sensuale che ha incantato intere generazioni ma anche se il fascino non cambia nel tempo, le tecnologie che lo compongono si evolvono. È così che si moltiplicano le attrezzature per moto, vestiti, decorazioni, parti meccaniche “modificate” tutto per personalizzare il nostro mezzo di trasporto preferito. Anche i nuovi kit per chiacchierare mentre si è “a cavallo” è una conseguenza di queste innovazioni. Ciò a cui non si può però rinunciare nemmeno in nome della bellezza è la sicurezza stradale. In particolare non dimentichiamoci dell’obbligo del casco per tutti i passeggeri delle due ruote. Ogni centauro che si rispetti sa che la sua vita dipende da questo genere di attenzione che spesso sembra superflua ma che ancora più spesso si rivela essere l’unica cosa che fa la differenza tra la vita e la morte. Un casco però, se ben scelto, può aumentare il vostro fascino e rendervi ancora più attraenti. Prendiamo ad esempio il Croos Helmet Impact della Acerbis, blue e giallo in stile fiammata; la sua linea innovativa dal muso allungato e dalla visiera simile ad una corona di alloro ne fanno un esemplare dal fascino irripetibile. A differenza dei compagni il Cross Helmet Impact ha una protezione specifica per il muso, che risulta piuttosto allungato lasciando però in questo modo più spazio al viso ed alle apparecchiature microfono tanto in voga in questi anni.
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Tag:casco, casco cross, casco moto, casco motocross
gio, giugno 25 2009 » Motori e nautica » No Comments
Per anni si è pensato che gli elettrodomestici meno diffusi, come ad esempio le lavastoviglie, fossero dedicati a quelle famiglie ad alto reddito che potessero permetterselo. È anche vero che, seppure diminuito dal progresso tecnologico, il prezzo di questo genere di elettrodomestico può essere particolarmente alto e spesso non si ritiene necessaria una spesa del genere per ciò che viene definiti un bene superfluo. È però da notare che la lavastoviglie non è solo un modo per risparmiare tempo e fatica quando non si desidera passare la sera a strofinare stoviglie mentre il vostro partner vi aspetta sul divano. Queste macchine infatti possono risolvere più problemi in una volta. Pochi ad esempio riflettono sul loro reale funzionamento e sui benefici che ve ne potrebbero trarre.
Innanzi tutto, la lavastoviglie, che sia costosa o economica, diminuisce la vostra fatica, questo è poco ma sicuro, vi basta infilare i piatti nell’apposito cestello e lasciare indisturbati la cucina ed il resto viene affidato all’automazione. Ma questo non è l’unico vantaggio. Una buona lavastoviglie, come ad esempio la AEG Favorit 50870 FUB (rigorosamente una classe AAA), che rientra in una categoria di prezzo intermedia, vi aiuta a risparmiare sulla bolletta di acqua ed elettricità ed allo stesso tempo riduce gli sprechi di detersivi e il derivante inquinamento. Forse non avrete mai fatto caso a ciò, ma una lavatrice ha un ciclo di lavaggio che utilizza sempre la stessa acqua, filtrandola più volte ed una minima dose di sapone per i piatti, allo stesso tempo però la sua capacità di carico assicura il lavaggio di più di un set di piatti. A conti fatti, in un mese, il vostro risparmio è garantito ed anche l’ambiente ne guadagnerà. La AEG Favorit 50870 FUB ha un display multifunzione 5 programmi, 5 temperature Silent System Plus Sensorlogic che vi garantisce un lavaggio più che silenzioso. Il design poi si abbina a qualsiasi tipo di casa ed è garantita per due anni.
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Tag:lavastoviglie, lavastoviglie aeg
gio, giugno 25 2009 » Casa e giardino, Idee regalo » No Comments

Mordace e sottilmente psico drammatico il film “The Mist”, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Un esperimento scientifico del ministero della difesa americano degenera dando origine ad un terribile disastro; insetti giganti e letali, mostri improbabili ed altre creature assassine irrompono nel nostro universo nascosti tra le coltri di una densa nebbia impenetrabile e distruggono qualsiasi cosa si trovi sul loro cammino. Nell’inutile tentativo di salvarsi, un gruppo di uomini, donne e bambini si rifugia all’interno di un supermercato e preso dal panico, fa di tutto per creare quanti più danni possibili operando una innumerevole serie di scelte sbagliate. Dopo alcuni giorni di paura ed esaltazione un manipolo di “fuggiaschi” che vorrebbe fare la parte dell’eroe e che ha già rischiato la vita più volte per i motivi più stupidi, decide di abbandonare la relativa sicurezza data dalla protezione delle mura e percorrere in auto quanta più strada possibile verso un ignota direzione che li permetterà di uscire dalla nebbia, forse! Il resto dei rifugiati, in balia dei vaneggiamenti religiosi di una donna, dopo aver ostacolato in ogni modo il progetto, decide di attendere la propria ora nella sicurezza del supermercato, scelta che paradossalmente si rivelerà la più saggia.
Pochi gli effetti speciali ma un finale degno del re del brivido, purtroppo non accompagnato da un altrettanto valido svolgimento della storia che risulta leggermente insipida e sottotono dall’inizio alla fine. È vero che il panico acceca anche il più saggio degli uomini ma è pur vero che una comunità di adulti di varia estrazione e formazione avrebbe potuto operare scelte meglio vagliate prima di lasciarsi vincere dall’isteria di massa. Un film lento è un po’ noioso all’inizio ma che vale la pena di guardare fosse anche solo per gli ultimi 15 minuti di spettacolo. Consigliato in particolare a tutti gli amanti del finale alternativo ma realistico.
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Tag:the mist, the mist dvd, the mist film
dom, giugno 21 2009 » Libri,musica,film » No Comments
Tenersi in forma è un must irrinunciabile, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva. Purtroppo non tutti possono o vogliono dedicare ore al proprio corpo e, a causa degli orari, è spesso difficile recarsi in palestra. Per questo motivo si sviluppa sempre più velocemente il mercato del fitness a casa, con apparecchiature di ogni genere che permettono di tenersi in forma ad ogni età con uno sforzo minimo e in tutta comodità. Tra gli strumenti più gettonati ci sono di sicuro i tappeti elettrici per la corsa e le biciclette da camera di ogni forma e dimensione. Per quelli che preferiscono un po’ di moto giornaliero ad intensi allenamenti professionali la pedaliera elettrica offre una via di fuga degna. Una pedaliera elettrica è uno strumento di dimensioni ridotte formato dai pedali di una bibicletta e poco altro che permette di pedalare anche quando si è comodamente seduti in poltrona a guardare la televisione oppure alla scrivania a lavorare. È particolarmente utile per chi ha problemi di tempo o di schiena e desidera tenersi in allenamento. Un buon esempio è la Minibike Pedaliera elettrica, un apparecchio il cui costo si aggira intorno ai 150 euro prodotto dalla I-Tech adatto per pedalare con le gambe e con le braccia. Alimentato a 230Vac 50/60Hz permette di tenere sotto controllo il numero di calorie bruciate, il tempo residuo e le pedalate effettuate. La velocità è regolabile in 4 tempi (30-40-50-60 giri minuto) e i programmi prevedono da un minimo di 3 minuti fino ad un massimo di 15 minuti di allenamento sia in senso frontale che in reverse. I comandi sono intuitivi e grazie ai programmi automatici non dovrebbe dare problemi a nessun tipo di utente; grazie ai piedini antiscivolo può essere appoggiata su un tavolo o su altre superficie per un migliore utilizzo. Completamente montato il prodotto ha una dimensione di 44cm per 42,5 con un’altezza di quasi 29 cm, l’ingombro è quindi minimo e permette di riporre l’attrezzo in un qualsiasi armadio dopo l’uso, rendendolo ancora più maneggevole.
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Tag:minibike, Pedaliera elettrica
dom, giugno 21 2009 » Sport e tempo libero » No Comments

Video gioco di sangue o stimolo per il cervello, sempre più giovani passano la propria adolescenza a sperimentare ogni tipo di mondo virtuale dove tutto e nulla può succedere e le regole sono impostate all’inizio del gioco. Dopo decenni di lamentele di genitori iperprotettivi, che si lamentavano del male che un videogioco può produrre nella giovane mente di un figlio impressionabile, dopo articoli e ricerche per confermare e confutare le teorie sulla dannosità del prodotto “gioco per consolle”, le case produttrice danno origine ad una strategia di controtendenza che presenta il videogioco come un innocuo gioco per famiglie che non solo non ha alcuna caratteristica “pericolosa” per chi lo utilizza ma che può essere un aggregatore familiare e anche uno stimolo per il migliore sviluppo intellettivo dell’essere umano.
Nascono allora tutta una serie di giochi del genere “brain training” (allenamento per il cervello) ovvero giochi per consolle (principalmente Nintendo e Nintendo DS) che sembrano più compiti a casa che videogame. Il più classico, che da appunto il nome alla serie, Brain Training, è ormai sul mercato da diversi anni e riscuote un notevole successo. Grazie alla piccola consolle touch screen è possibile allenare il proprio cervello risolvendo una serie di rompicapi piuttosto veloci di matematica e logica che mettono alla prova la nostra memoria, capacità di calcolo, attenzione e memoria fotografica ed assegnano un punteggio da battere per ogni partecipante. L’ideale per chi viaggia e già di divertiva con parole crociate e giochi enigmistici. Brain Training è stato tradotto in più lingue ed ha un sistema di riconoscimento della grafia che permette di adeguare le prestazioni ai diversi giocatori, si compone di diversi esercizi che possono essere usate per il training quotidiano oppure messi alla prova in una gara a punteggio… e forse per una volta saranno i secchioni ad essere più bravi ai videogiochi.
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Tag:brain training, more brain training, videogames nintendo, videogiochi nintendo
sab, giugno 20 2009 » Videogiochi e consoles » No Comments

Televisori LCD sono ormai il pane quotidiano di tutti noi e infatti, chi si accontenterebbe di vecchi apparecchi in bianco e nero con rumori di fondo quando esistono modelli più avanzati e tecnologicamente superiori? l’LCD ovvero Liquid Crystal Display (Display a cristalli liquidi) è la nuova generazione di schermi piatti utilizzati in particolare per prodotti di grandi dimensioni che assicurano una qualità di visione, insieme ai display al plasma, di molto superiore ai precedenti modelli. Un LCD è ancora piuttosto costoso se fatto riferimento ad uno schermo “standard” dei vecchi tempi e resta anche più fragile. Per chi fa questa scelta, tuttavia, c’è un incremento della qualità davvero notevole e se si è capaci di posizionare ed orientare lo schermo in maniera ottimale si può quasi credere di essere al cinema. Il Samsung LE40B530 è un apparecchio di medie dimensioni (40 pollici di schermo) estremamente apprezzato pur appartenendo ad una categoria di prezzo non certo irrisoria (si aggira intorno ai 500 euro di base). Se per alcuni questo può sembrare uno spreco, c’è però di dire che in quanto a qualità e prestazioni lo schermo Samsung LE40B530 è uno dei migliori (con risoluzione 1920×1080 pixel) e le sue dimensioni non sono eccessive (con i suoi 62 cm di altezza si integra perfettamente nei salotti di molte famiglie). Grazie a questa tecnologia potrete vedere i vostri film in 16:9 con un basso consumo ed una qualità video ed audio impeccabile (il sistema infatti prevede un altoparlanti Dolby Digital Plus per garantire un’esperienza di visione completa). È suggeribile maneggiarlo con cura a causa, anche del peso, che supera di poco i 15 chilogrammi, malgrado ciò è semplice da maneggiare. L’unico nei che potrete lamentare è una leggera lentezza nel cambio dei canali (sempre più frequente nei nuovi apparecchi) che rende meno fluida la navigazione, compensata però dalla visione finale offerta. Il design Samsung è come al solito perfettamente intonato ad ogni ambiente, elegante e discreto non guasta con nessun tipo di arredamento.
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Tag:samsung lcd, samsung LE40B530, tv lcd
sab, giugno 20 2009 » Audio e Video » No Comments

Un pellegrinaggio ha sempre un’aura di misticismo difficile da raccontare anche solo condividere con qualcuno. Per quando mirabile l’opera di Coelho deve sottostar a questo limite. Chi almeno una volta nella vita ha percorso una strano cammino verso… può intuire i sentimenti dell’autore, ma non potrà comunque mai coglierne appieno le sensazioni; Malgrado ciò il cammino del lettore lungo la rotta Giacobea e costellata di buoni insegnamenti e consigli preziosi. Ogni passo verso la meta ci avvicina meglio alla comprensione di noi stessi e dei nostri comportamenti quotidiani. Un libro di grande spiritualità, che ci porta ad immaginare in modo molto diverso dagli insegnamenti cattolici il ruolo del bene e del male, del peccato e della punizione, della colpa e della vittoria.
“Quando si va verso un obiettivo, e molto importante prestare attenzione al Cammino. E’ il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo”. Ed e questo lo spirito per affrontare la Lettura, come un cammino interiore. Lo Straordinario risiede nel Cammino delle Persona Comune’. Un libro che ha riscosso una notevole critica; in molte le persone pronto ad acclamarlo come la nuova guida spirituale ma altrettante quelle che lo considerano un inutile e superficiale accozzaglia di luoghi comuni e di termini vacui. Nessuno pero che lo abbia trovato insignificante. insomma, nel bene o nel male il cammino di Santiago si e indelebilmente impresso nel pubblico a tinte piuttosto forti.
Racconta il viaggio del narratore lungo il sentiero dei pellegrini che conduce a Santiago di Compostela, in Spagna ripercorrendo i passi appunto di San Giacomo, in compagnia di una guida spirituale piuttosto misteriosa ed enigmatica che ci appare pero più volte in una veste umana e terrena. Con lui Paulo affronta una serie di prove ed esercizi, che minacciano o consolidano la sua fede, alla ricerca della spada, simbolo più che concreto strumento, che gli permetterà di diventare un Maestro Ram (Regnus Agnus Mundi) e di trasformarsi in un Guerriero di Luce.Per molti rivestendo la millenaria tradizione del Cammino di Santiago di suggestioni a C. meta tra magia, religione e spiritualità, Coelho da vita a una storia avvincente che é allo stesso tempo un’affascinante parabola su/la necessita di cercare la propria strada nella vita e un accorato invito ad affrontare un percorso interiore, tra timori e aspirazioni, alla scoperta della verità. Allo stesso tempo pero la comprensione del libro non e per tutti semplice o immediata, forse perché va contro Luoghi comuni e convinzione religiose radicate nel secoli o forse perché non e da tutti essere spiritualmente pronti e liberi tanto da mettere in dubbio le proprie convinzioni immaginando un cammino anche nella loro vita. Il suo significato è personale e non sempre per tutti comprensibile, l’amore o il rifiuto che genera sono spesso dovuti all’età ed alle esperienze. La consapevolezza delle scelte e la chiave del successo nella vita. L’organizzazione della vita per obiettivi, per priorità, per qualità e perseveranza e di fondamentale importanza per risultare vincenti. Ma soprattutto e importante capire il significato e lo scopo degli obiettivi. ln altre parole, capire che cosa farne una volta conquistati. Scegliere il meglio, avendo chiaro le scelte possibili e tenere conto delle loro conseguenze presenti e future, é il segreto per una vita di successo! E il segreto della spada di Paulo! L’autore ci intrattiene su una pagina importante del Pensiero Positivo. Ci fa lezione su come curare la qualità del pensiero e su come combattere i nostri demoni nascosti per arrivare alla meta. E bello avere degli scopi nella vita, ma se valgono hanno un caro prezzo. Ma non si matura da soli! Si apprende dai viaggi, dallo studio, dalla preghiera, dalla lettura, ma anche e soprattutto dalla compagnia sapiente di un maestro di vita. Forse un pò esoterico per le persone comuni e troppo semplice nella brama di vincere sempre ostacolo ignorando la sconfitta passibile come qualcosa di inaccettabile e dal sapore amaro; convinzione che poco lega con gli altri insegnamenti del testo che vorrebbe farci riflettere sulle cose che di solito diamo per scontate e sulle mete che abbandoniamo ancora prima di aver provato a raggiungerle.
Editore: Touring club italiano
Anno: 2008
Pagine: 208, Illustrato
Lingua: Italiano
EAN: 9788836544998
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Tag:il cammino di santiago
sab, giugno 20 2009 » Libri,musica,film » No Comments

Giochi, applicazioni, internet, tra poco anche la capacità di raderci, ecco i nuovi telefoni cellulare in uscita sul mercato. Piccoli gioielli di tecnologia, delicati e sempre più ridotti in peso e dimensioni che possono fare praticamente tutto e vanno trattati con i guanti. Per quanto possa essere interessante girare con un computer da tasca degno di James Bond, ci sono ancora alcuni che preferiscono utilizzare un telefono per la basilare quanto ormai poco usate funzione di telefonare, possibilmente senza necessità di utilizzare una lente di ingrandimento per digitare i numeri di telefono. Ecco allora che in controtendenza rispetto ai costosi apparecchi complessi, ritornano sul mercato telefoni di qualità con funzionalità ridotte ed a costi irrisori. Ne rilancia alcuni la Nokia, che ha particolare successo con un piccolo gioiellino il nokia 1200…. strano ma vero, l’unica cosa che fa è proprio telefonare e poco più. Un modello relativamente piccolo e leggero ma che non correi il rischio di essere perso nelle tasche o scambiato per il nocciolo di una noce; il costo di questo telefono si aggira intorno ai 30 euro ma con alcune promozioni di ottiene addirittura in regalo, dual band permette di telefonare e inviare messaggi senza problematiche particolari, ha l normale supporto tecnico e linguistico nokia, qualità indistruttibile, ottima batteria, e persino l’immancabile ingresso per auricolare per quelli che non amano il viva voce (che è comunque presente sul modello); in aggiunta ci sono pochi giochi base, la funzionalità promemoria e sveglia e nient’altro di rilevante; in versione nera o blu supporta le suonerie polifoniche MP3 ed ha persino la funzione “torcia” oltre ad un display con retroilluminazione ambra. È facilissimo da usare, i tasti sono intuitivi e pratici, quasi indistruttibile come nella migliore tradizione Nokia e risulta un compagno affidabile in Italia e all’estero per chi ancora non è stato assorbito dalla smania della tecnologia a tutti i costi.
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Tag:cellulari nokia, nokia 1200
sab, giugno 20 2009 » Telefonia » No Comments

Piccoli, quasi tascabili, eppure dalle prestazioni elevate, ecco il bonsai dei Pc, il mini PC più piccolo al mondo. Dopo il successo del corrispettivo Mac della Apple (il mac mini appunto) sono molte le case costruttrici che decidono di investire in tecnologie da scrivania di dimensioni ridotte, sperando in particolare nel mercato degli uffici. Nasce così il nuovo Activa Pico Art, PC della omonima fabbrica disegnato eccezionalmente ed in versione limitata dal famoso design Massimo Sansavini. Ebbene si anche nel mondo dell’informatica il gusto deve avere la sua parte e la tecnologia non è l’unica fonte di guadagno. Il mini PC Activa Pico Art è disponibile in due versioni personalizzabili, ovvero con un processore della Intel Core 2 Duo T8600 (da 2,4 Ghz, 3 Mb L2 cache) e con un processore T6400 (da 2 Ghz e 2Mb L2 cache); entrambi i modelli si accompagnano ad un Chipset Intel GM45, una memoria RAM di 2 Giga (DDR-2 667 Mhz), un disco fisso SATA 2 (molto in voga nei nuovi PC) di ben 250 Gb, presenta uno slot per DVD-RW dual layer e 6 porte USB (2 anteriori – particolare non trascurabile ai fine della praticità d’uso e 4 posteriori), una porta LAN, un alimentatore esterno e viene venduto con due anni di garanzia. Questo gioiellino è quasi adatto al dito di una signora, misura infatti solo 165mm di larghezza e profondità contro 5cm di altezza, in assoluto il più piccolo sul mercato con un basso livello anche per consumi.
Poco ingombro sulle scrivanie quindi, ma alte prestazioni e funzionalità sono la garanzia del nuovo ACTIVA Pico, che può essere gestito da remoto grazie al telecomando così da essere l’ideale anche come Media Center in casa o negli uffici per gestire in maniera professionale ogni presentazione multimediale. Interessante anche la gamma di accessori in dotazione adatti per ogni esigenza.
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Tag:auctivia pico, mini pc
sab, giugno 20 2009 » Informatica » No Comments